
Orynthia, di Valerie Tameu, è una performance che immagina una città-mondo sommersa: un ecosistema fluido in cui corpo, acqua, suono e tecnologie si intrecciano in un dispositivo performativo espanso.
È un rituale cyber-magico, una pratica techno-spirituale in cui il movimento del corpo umano, quello di un biota acquatico e la tecnologia avanzata si combinano per dare vita a un’entità numerica ispirata alla leggenda di Mami Wata, divinità acquatica mutaforma dell’Africa occidentale ed equatoriale.
Il lavoro sviluppa un’indagine sull’impatto del colonialismo digitale e dell’inquinamento tecnologico sui biomi acquatici. In risposta a queste forze di sfruttamento, la ricerca si nutre di riferimenti all’africanfuturism e al black quantum futurism, cercando nuovi miti e nuove narrazioni che, attraverso la lente della fantascienza e del fantastico, possano aprire prospettive alternative rispetto all’uso predatorio della tecnologia.
In questo contesto, lo studio site specific tra corpo e acqua proposto al Performatorio isola una porzione della ricerca performativa, concentrandosi sulla relazione tra corpo, acqua e memoria.
Attraverso una pratica analogica e un apparato essenziale, l’acqua diventa archivio vivente e materia di attraversamento, attivando un’esperienza intima e immersiva.
Valerie Tameu è un’artista performativa e multidisciplinare, la cui pratica si concentra sul corpo inteso come dispositivo espandibile, esplorando la coreografia, le esperienze somatiche e la loro intersezione con la tecnologia e diverse modalità di display.
La sua ricerca indaga le relazioni tra memoria, corpo e tecnologia, intrecciando dimensioni storiche e speculative attraverso performance, installazioni e pratiche partecipative.
Il suo lavoro è stato sostenuto e presentato in contesti nazionali e internazionali, tra cui Romaeuropa Festival, Centrale Fies, Ars Electronica, BASE Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.
Alcuni dei suoi progetti sono stati pubblicati su Gucci Prospettive (2024), Exibart e L’Espresso.
Evento riservato AICS
Studio site specific
Ideazione e performance: Valerie Tameu
Musica e suono: Michele Mandrelli
Lo studio site specific si inserisce all’interno della ricerca performativa Orynthia, sviluppata nella sua forma estesa con il sostegno di:
La Corte Ospitale
Fuori Margine Sardegna - nell’ambito di Residenze Digitali
Re–Humanism
Romaeuropa Festival - Digitalive
Ars Electronica
Sineglossa
Lavanderia a Vapore
CODEDUOMO ETS
Ph evento © Aurora Dormiente
Media partner Zero.eu
Hospitality partner Hotel Cappello d'Oro
Con la collaborazione e il sostegno del Comune di Bergamo