Performatorio apre, spalanca, connette e si connette.
Per la prima volta apriamo le porte e ti aspettiamo per incontrarci, conoscerci, brindare, condividere aspettative e idee, per immaginare quello che sarà e dargli forma insieme.
Ti accoglierà la Torpedine: la nostra safe-zone in cui accorciare le distanze; un incontro che prenderà forma in divenire.
Ci faranno compagnia amic* e ospiti, tra cui l'artista Matteo Rubbi con la performance “To Think This Place Could Fix Me”, e le sonorità di "Ballardian Dream Machine" (aka Edoardo Serena), il "Turco meccanico" che programma sogni di cemento; una macedonia di visioni ballardiane masticata, digerita, e costantemente rimescolata nel ventre del tempo.
Super grazie a Lucio Guarinoni e a Zeyn Joukhadar per il loro contributo alla realizzazione della performance!