ORLANDO SHORTS 2026 è la rassegna di cortometraggi che giunge quest’anno alla sua settima edizione. La selezione è stata curata da un gruppo di persone under 25, al termine di un percorso di incontri in presenza che ha rappresentato uno spazio di confronto collettivo su identità di genere, violenze, esperienze e narrazioni legate alla comunità queer. La rassegna restituisce così lo sguardo, le priorità e i desideri delle nuove generazioni.
TITOLI
Skin Flick di Louise Bailly, Daniela Del Castello, Bruno de Mendonça, Alice Levy, Elifsu Meric, Joey Quoc Tran (Francia, 2025) - durata 8’
Content warning: scene splatter, contenuti sessuali espliciti
La protagonista, una porno star cyborg senza scrupoli, è costretta a ottenere ratings per salvaguardare la sua pelle pur di obbedire al proprio boss satanico. A un certo punto questa gabbia di potere si incrina quando si trova in bilico tra l’ascoltare le proprie emozioni o evadere dalle costrizioni.
Madonna Mia di Valentina Garrett (Italia, 2025) - durata 12’
Gaia è una ragazza che sta per affrontare la Cresima. Chiusa in bagno, unico spazio in cui può rimanere da sola, lontana dai parenti, trasforma la preghiera in una scoperta della propria intimità, avendo come unico pensiero una ragazza che frequenta la sua stessa parrocchia.
Tuna Tartare di Lena Greene (USA, 2025) - durata 11’
Content warning: contenuti sessualmente espliciti, sostanze d’abuso
In un mondo dove i rifiuti ricoprono l'intera superficie terrestre e aspettano trepidanti il trapasso dell'ultimo essere umano, una lattina di tonno, stravagante e plateale, si esibisce su di un palco psichedelico tra scherno, insulti e commenti denigranti. Riuscirà a farsi valere ed emergere come artista orgogliosa nonostante il suo discutibile talento per il canto?
Bisexual Crisis!!! di Lyndon Henley Hanrahan (UK, 2024) - durata 11’
Cosa succede quando un imprevisto sembra far crollare tutte le certezze? Dopo un bacio mancato, due amic* si riscoprono attraverso un sincero confronto su identità, relazioni, sentimenti, corpi e sguardi.
A bird hit my window and now I’m a lesbian di Carmela Murphy, AJ Dubler (USA, 2025) - durata 8’
Lo schianto improvviso di un uccello alla sua finestra e l’arrivo di una misteriosa sconosciuta trascinano Gray in un funerale surreale che la costringerà ad affrontare un lutto inaspettato per poter abbracciare la sua identità lesbica.
Bury your gays di Charlotte Serena Cooper (UK, 2025) - durata 20’
Content warning: violenza
Un’attrice lesbica realizza di essere sempre scritturata nei ruoli più secondari e tragici. Per non incarnare a vita uno stereotipo, dovrà capire come mai i personaggi queer sono così spesso sacrificati in cinema e televisione e come opporsi a questa tendenza.
Nel programma del Festival Orlando, In collaborazione con Bergamo Animation Days e Performatorio - centro per le arti performative.
Sabato 9 maggio alle ore 11.00 è prevista una presentazione della rassegna con traduzione in LIS.
ORLANDO SHORTS 2025 è la rassegna di cortometraggi che arriva quest’anno alla sua sesta edizione. La selezione, avvenuta presso gli spazi di Ink Cub, è stata curata da un gruppo di persone under 25. Un percorso di incontri in presenza è stato occasione ed espediente per discutere collettivamente alcune questioni relative a identità di genere, violenze di genere, vissuti, tematiche e storie della comunità queer. La rassegna esprime quindi il punto di vista, le priorità, i bisogni e i desideri delle generazioni più giovani.
La selezione verrà proiettata per due giorni, in loop, con accesso possibile in qualsiasi momento durante gli orari di apertura, nello spazio di Performatorio, arredato, per l’occasione, con elementi morbidi in cui sia piacevole sostare.
I titoli:
A Menos que bailemos (Unless We Dance) di Hanz Rippe Gabriele e Fernanda Pineda Palencia (Colombia, 2023) - durata 15’
A Quibdó, città colombiana con alto tasso di criminalità, la danza si fa linguaggio per affrontare un contesto sociale intriso di violenza, razzismo, omofobia e transfobia.
Jusqu'au dessert di Jules Duclos e Noë Simondi
(Francia, 2023) - durata 4’
Durante un pasto in famiglia, Ninho, un giovane uomo transgender, sprofonda in una spirale di negatività. Con l’aiuto de* amic*, cerca di liberarsi da un ricordo tormentato.
Gender Reveal di Mo Matton
(Canada, 2024) - durata 13’
Un trio queer a un gender reveal party, cosa potrebbe andare storto? Una dark comedy imprevista sull'inadeguatezza sociale e sugli stereotipi di genere.
Tudo que importa (All That Matters) di Coraci Ruiz
(Brasile, 2024) - durata 20’
Tre famiglie a confronto, tre storie di accoglienza e celebrazione dell’identità trans in un racconto che coinvolge diverse generazioni.
Aquest (no) és el teu oceà (This is (not) your ocean) di Jordi Wijnalda
(Spagna, 2024) - durata 14’
Una lettera intima prende forma tra suono e immagini, un'ode a un amore queer che si confronta con una perdita irrimediabile.
Un evento nel programma di ORLANDO FESTIVAL 2025
in collaborazione con Ink Club, Performatorio e Florence Queer Festival.
Domenica 4 maggio alle ore 15.00 è prevista una presentazione della rassegna con traduzione in LIS.
La selezione è stata fatta da: Laura Amponsah, Nadiatou Bara, Giuditta Capelli, Martina Carbonaro, Ilaria Carrara, Anna El Koun, Jamila El Koun, Andrea Ruggeri, Elisa Tomiello.
Visione collettiva del film “La discoteca” di Jacopo Miliani e, a seguire, talk sui temi trattati dall'opera, in compagnia dell'artista e di Enrico Petrilli, sociologo e autore del saggio "Notti tossiche. Socialità, droghe e musica elettronica per resistere attraverso il piacere" (Ed. Meltemi) che indaga il potenziale politico dell'andare a ballare.
"La discoteca" di Jacopo Miliani è il primo feature film dell'artista, un racconto orale e visivo sui balli e i corpi che animano la scena del clubbing italiano degli anni 80 e 90, quali contesti di contaminazione dal forte potenziale politico e sociale.
In un futuro distopico (2120), ogni mattina un’applicazione digitale situata all’interno delle unità abitative delle persone rileva il loro stato emotivo. Qui un’autorità non identificata esercita il suo potere vietando alle persone di dare libero sfogo alle proprie emozioni e di ballare – la forma di libera espressione per eccellenza. Infrangere queste regole equivale ad essere trasformati in rose: simboli di perfezione ed entità a cavallo tra la vita e la morte. Per Ermes – il cui fidanzato è stato recentemente trasformato in un fiore – e Didi, questo è un giorno diverso dagli altri: sono stati invitati in discoteca, il luogo dove un uomo e una donna devono incontrarsi per eseguire un rigoroso rituale volto a favorire la riproduzione della specie. Babilonia, questo il nome della discoteca, è abitata da una regina-tiranno – Sylvester – e dai suoi aiutanti queer, che stabiliscono le regole da seguire. Sulla pista da ballo, tra i loro stessi gesti e memorie, Ermes e Didi troveranno il modo di attuare una trasformazione sorprendente e alternativa.
LA DISCOTECA
Regia di Jacopo Miliani
Italia, 2021
Con Pietro Turano, Eugenia Dalbue, Eva Robin’s
Italiano (sottotitolato in inglese)
Durata 24’
Trailer
La discoteca è anche il volume edito da Viaindustriae Publishing.
Nei giorni seguenti, 8 e 9 giugno nella sede del Performatorio: "Club Marisposa": un'esperienza performativa in forma di workshop, condotta da Jacopo Miliani. Aperta a tutte le persone di età compresa tra i 18 e i 99 anni.
Scopri di più
Per approfondire:
"Il corpo è un virus"
Una conversazione con Jacopo Miliani.
"Il corpo come spazio creativo"
Intervista a Enrico Petrilli.