Performatorio apre, spalanca, connette e si connette.

Per la prima volta apriamo le porte e ti aspettiamo per incontrarci, conoscerci, brindare, condividere aspettative e idee, per immaginare quello che sarà e dargli forma insieme.

Ti accoglierà la Torpedine: la nostra safe-zone in cui accorciare le distanze; un incontro che prenderà forma in divenire.

Ci faranno compagnia amic* e ospiti, tra cui l'artista Matteo Rubbi con la performance “To Think This Place Could Fix Me”, e le sonorità di "Ballardian Dream Machine" (aka Edoardo Serena), il "Turco meccanico" che programma sogni di cemento; una macedonia di visioni ballardiane masticata, digerita, e costantemente rimescolata nel ventre del tempo.

Super grazie a Lucio Guarinoni e a Zeyn Joukhadar per il loro contributo alla realizzazione della performance!

Con la partecipazione di Michele Lombardelli.

Performance di musica analfabeta, produttrice di cacofonia, sgradevole all’orecchio.

"L’idea alla base di questo progetto è quella di lavorare su una 'non musica' fatta di rumori senza controllo creata con un flicorno o trombone sul quale sono stati applicati un effetto voci e una fotocamera. Spostando lo strumento verso le casse amplificate, semplicemente soffiando, si genereranno dei suoni che potrò modificare attraverso l’effetto; il flicorno sarà amplificato attraverso dei jack wireless permettendomi di muovermi liberamente in un uno spazio pre-determinato, scattando foto durante la performance e coinvolgendo il pubblico – parte fondamentale dell'azione."

Rompere le righe quale gesto rivoluzionario: distruggere e ricostruire, creando una sinergia tra musica e non musica, immagine e azione.

Uno spettacolare errore
Leggi l'intervista a Jacopo Benassi

Da circa tre mesi, il bambino comincia a balbettare; in un gioco puramente fisico e percettivo, esplora le possibilità del suo apparato fonatorio senza che i suoni che emette siano necessariamente rivolti a qualcuno o portatori di un significato particolare.

"Babel Babel" è una performance nata dall'osservazione dei balbettii infantili in alcune nursery della Seine-Saint-Denis e della Mosella a partire dal 2016.

Utilizzando questo materiale sonoro, che Violaine Lochu sposta, riprende, ripete e distorce, l'artista rivela la ricchezza e le diverse stratificazioni sonore del balbettio come preludio al linguaggio, evocatore di idiomi immaginari o lontani, persino di espressioni non umane, portatore di una pura gioia nel dire che lo avvicina alla poesia.

Dopo la performance, rimani nella Torpedine, il nostro spazio in cui accorciare le distanze: Violaine Lochu incontrerà il pubblico del Performatorio.

Prima di tutto e dopo tutto, una selezione sonora a cura di Francesca Togni.

La terza zona

Leggi l'intervista a Violaine Lochu.

Cripta747 e Mattia Capelletti, in collaborazione con Performatorio, presentano il live del duo Unredeemable, e la nuova performance sonora di freddie Murphy, The Night Shows No Dawn.

Sussurri, fusa, ruggiti, sospiri e lamenti. Attraverso la voce, prima e al di là del linguaggio, esprimiamo emozioni allo stato grezzo. Ma queste modalità di espressione viscerali non sono solo manifestazioni di un furore primordiale. Proprio in virtù della loro meccanicità, grazie al loro esprimere le verità del corpo malgrado i tentativi di controllo operati della ragione, queste voci parlano di qualcosa di squisitamente umano e che allo stesso tempo lo eccede, di uno spazio intimo che può essere anche universale.

Unredeemable e  freddie Murphy presentano due live accomunati da questo registro vocale impiegato per suscitare differenti stati emotivi.

Unredeemable è il nuovo duo delle musiciste americane Tracy Lisk e Andrea Pensado. Con Unredeemable, Lisk e Pensado dimostrano un’alchimia di intenti che tradisce la natura estemporanea del progetto. Nelle loro sessioni di noise improvvisato l’approccio free-form alla percussione di Lisk punteggia spasmodicamente le invettive abrasive di Pensado, la cui voce elettronicamente alterata corrode i confini tra umano, animale e artificiale.

freddie Murphy, sound artist e storico membro del (defunto) progetto sperimentale Father Murphy, presenta per la prima a volta a Bergamo la sua nuova performance The Night Shows No Dawn. Un’esplorazione sonora delle pratiche del lamento funebre, TNSND lavora sui dispositivi formali impiegati da molte culture per esprimere e contenere le emozioni del lutto. Nella performance Murphy utilizza il respiro come suono che rende il lutto un atto collettivo. TNSND è un lamento che aiuta ad accettare non solo le perdite del passato ma anche quella del futuro, suggerendo che alla notte non seguirà alcuna alba.

Cosa è musica e cosa no? L’idea consolidata è di per sé un confine da mettere in discussione, un limite da spingere sempre un po’ più in là. Questo un assunto minimale dell’esplorazione di Ryosuke Kiyasu e dell’avventura sperimentale che intraprende attraverso il rullante e un paio di bacchette.

La semplicità del setup stupisce davanti alla complessità della performance e alla varietà dei suoni che scaturiscono dal solo rullante, dai fragorosi colpi esplosivi alle vibrazioni vocali.

Inoltre, Chiara Lee (ex Father Murphy) dj set.
Avant church, droney soundscapes, atmospheric noise, sound sketches, cracklings electronics, left-field beats.

Neutrale Naturale
Leggi l'intervista a Ryosuke Kiyasu.
A cura di Invisible°Show con la collaborazione di Gabriele Cerati.

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