CURAMI
Da settembre un nuovo programma di performance tra cura, relazione e trasformazione


Che cosa significa oggi prendersi cura?

In un’epoca attraversata da crisi ecologiche, trasformazioni sociali e crescenti forme di isolamento, la cura non può più essere pensata come un gesto esclusivamente individuale. Diventa piuttosto una pratica relazionale, un modo di stare al mondo, di costruire legami, di riconoscere la nostra interdipendenza con gli altri esseri viventi e con ciò che ci circonda.

Da questa domanda nasce CURAMI – Arti performative tra cura, relazione e trasformazione, una rassegna di performance e workshop promossa da Performatorio che invita il pubblico ad accogliere nuovi punti di vista e a esplorare una dimensione della cura che vada oltre la prospettiva individuale e antropocentrica.

Ci siamo chiesti anche: che cosa vogliamo che sia oggi Performatorio?

Un terreno fertile, capace di accogliere e nutrire. Un luogo in cui possano crescere alberi rigogliosi, i cui profumi e frutti accompagnino l'esperienza di molte persone.

Performatorio – noi – siamo quel terreno per le domande condivise.

Che cosa accade quando la cura attraversa i corpi, le voci, i gesti?
In che modo l’esperienza artistica può aiutarci a immaginare nuove forme di relazione?

Le pratiche proposte all’interno della rassegna invitano a sostare, rallentare e prestare attenzione. Costruiscono esperienze dai confini porosi, generando uno scambio tra chi agisce e chi partecipa, in cui la relazione stessa diventa materia creativa.

In questa prospettiva, la cura assume una dimensione profondamente etica e politica: interroga i modi in cui costruiamo comunità, riconosce la vulnerabilità come condizione condivisa e immagina forme di convivenza fondate sull’ascolto reciproco, sulla responsabilità e sulla presenza.

La cura, in questo senso, non è una soluzione né una riparazione. È una pratica situata, sempre incompleta, aperta e necessaria.

CURAMI è quindi un invito.
A esporsi.
Ad ascoltare.

Perché è nella relazione – come spazio sensibile, etico e politico – che possono emergere nuove possibilità.

Un progetto selezionato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca

Siamo felici di condividere che CURAMI è stato selezionato nell’ambito del Bando Cultura della Fondazione della Comunità Bergamasca.

Questo riconoscimento rappresenta un importante sostegno alla qualità artistica e culturale del progetto. Affinché il contributo della Fondazione possa essere effettivamente erogato, è però necessario raggiungere un obiettivo di raccolta attraverso donazioni private.

Per questo chiediamo il supporto di chi desidera contribuire alla realizzazione della rassegna e rendere possibile un programma che intreccia arti performative, ricerca artistica e partecipazione.

Il programma completo di CURAMI sarà presentato nei prossimi mesi. Nel frattempo è già possibile sostenere il progetto attraverso una donazione, tramite bonifico bancario oppure online sul sito della Fondazione della Comunità Bergamasca.

Segui le istruzioni e ricordati di indicare la causale:

CURAMI – P-APS

Grazie a tutte le persone che sceglieranno di accompagnarci in questo percorso.

DONA ORA

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